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Polpettone

Mia madre prepara spesso il polpettone; ogni volta ne cucina tanti, di media dimensioni, così da farne avanzare qualcuno da conservare per i tempi duri.

Per questa ricetta serve proprio del polpettone avanzato, a temperatura ambiente, tagliato a fette orizzontali abbastanza spesse. Si adagiano le fette di polpettone su una teglia da forno appena unta con olio EVO, si coprono con striscie sottili di Bitto della Valtellina (ho fatto varie prove, il formaggio ideale secondo me è questo) e si inforna per pochi minuti in forno caldissimo (il formaggio deve sciogliersi e la carne essere ben calda).

Come si prepara il polpettone:
- il polpettone di Max
- il polpettone di Stefano
- il polpettone di Nadia
- i polpettoni su Twitpolpette
- il polpettone di Cielo
- il polpettone di Enrico
- il polpettone di FrancescaV
- il polpettone di Rossella

Cotoletta alla milanese

La cotoletta alla milanese, di vitello, con l’osso, è una delizia. La mia pessima foto non rende giustizia.

Prima di tutto serve un bravo macellaio -il mio è Stefano Magini- per avere la cotoletta di vitello “giusta”, battuta con maestria per allargarla e, nello stesso, tempo, lasciarla sufficientemente alta per una cottura crottante fuori e rosa all’interno.
Panatura con uovo e pangrattato, per due volte. Frittura in abbondante burro chiarificato.

Scaloppine primaverili, ottime anche tiepide; hanno inaugurato la stagione delle cene in terrazzo.

Scalda olio e burro in una padella larga. Fuoco vivo. Infarina le scaloppine e cuoci un minuto per lato. Aggiusta di sale e pepe e tieni da parte. Deglassa il fondo della padella con succo di limone e poca acqua bollente: irrora le scaloppine con il sughetto ottenuto.
Completa con pomodori datterini interi, bruciacchiati in padella a fuoco alto, conditi con poco olio, sale e timo.
Decora con un ciuffo di basilico.

Polpettone

Polpettone ripieno, magari accompagnato da patate al forno, ideale per il pranzo della domenica.

Amalgama bene usando le mani: 1kg di carne trita mista: manzo, maiale, vitello; mollica di pane sciapo ammollata in acqua tiepida; due uova bio; odori freschi: timo, erba cipollina, menta, origano; sale. Stendi la carne e, al centro, sistema fiori di zucchina e ricotta salata grattugiata; avvolgi di modo da formare il polpettone; pana con una mistura di pangrattato, semi di papavero blu e poco pepe nero dal mulinello. Accomoda il polpettone in un tegame da forno unto d’olio extravergine di oliva e contorna con aglio in camicia, rosmarino e pepe lungo spezzato a metà. Cuoci in forno caldo a 180° per 50′.

Faraona al tegame con olive e rosmarino

La faraona mi piace molto. Questa, comprata e tagliata in otto pezzi dal mio macellaio di fiducia, è stata cucinata per un pranzo in famiglia. Era davvero ottima. L’ho accompagnata con un tortino di peperoni e Montepulciano d’Abruzzo.

Rosola bene i pezzi di faraona da tutti i lati in olio caldo con aglio in camicia e rosmarino; fuoco alto. Aggiusta di sale, unisci qualche grano di pepe lungo e versa pian piano mezzo litro di vino bianco secco. Quando l’alcol sarà evaporato, unisci le olive di Gaeta e continua la cottura della faraona a fuoco dolce, coprendo in parte il tegame, fino a far ridurre bene il sughetto. Alza la fiamma per una rosolatura finale e servi subito in tavola (utilizza piatti caldi, se puoi).

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